• Mr. TNT ep. 9: “L’attentato”

    «Non avrei mai pensato di sentirmi fortunato a tornare a Mosca».
    Igor accolse le parole di Mr. TNT con un soffio neanche fosse un gatto.
    Forse Mr. TNT aveva detto una sciocchezza.
    Decise di ignorare il suo aiutante. «Comunque siamo qui, in salvo. La Finlandia è lontana, i nostri nemici ce li
    siamo lasciati alle spalle». Continuarono a passeggiare lungo le vie della metropoli, stava per fare buio, il
    cielo prometteva neve.
    Si stavano dirigendo verso l’ambasciata britannica che Mr. TNT si accorse che qualcuno li seguiva.
    Controllò meglio e vide che si trattava di persone mai viste. In odore di servizi segreti, era evidente.
    «Vieni, Igor, nascondiamoci».
    Anche Igor si era accorto che cosa stava succedendo, si nascosero in un vicolo.
    Gli uomini che li seguivano passarono lì di fronte e Mr. TNT li poté osservare meglio. Erano uomini con la
    faccia da tedeschi. Non voleva dire per forza che fossero dell’Abwehr, in Russia c’è una minoranza di
    tedeschi, ma l’istinto suggeriva a Mr. TNT che erano uomini appena arrivati da Berlino.

    Kenji Albani

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2041845#/

  • Matteo Guerrini: il vincitore del Premio Tedeschi dal Giappone

    Ogni concorso letterario è una sorpresa, non si sa mai chi può vincerlo e il Premio Tedeschi 2022 non è stato diverso. Il romanzo vincitore è “zōo – La rabbia”, un giallo ambientato in Giappone con personaggi nipponici. Il motivo della scelta è semplice: l’autore è un italiano che vive nell’arcipelago del sol levante.

    Si tratta di Matteo Guerrini, ricercatore genetista nato nel 1977 a Milano e trasferitosi a Yokohama dopo aver sposato la pittrice Kyoko Yamazaki. Lì vive con la famiglia ed è salito alla ribalta quando, a seguito del terremoto del marzo 2011 che provocò il disastro di Fukushima, alcune testate italiane lo contattarono per intervistarlo in merito al sisma.

    Kenji Albani

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2041845#/

  • Elezioni: bisogna avere paura del ritorno del fascismo?

    

  • Studenti DSA e BES: affrontare gli esami attraverso una didattica inclusiva

    In attesa dell’inizio della scuola, appuntamento fisso di settembre, volgiamo lo sguardo innanzitutto alla progettazione, perno fondamentale per un approccio mirato all’area dello svantaggio. Per la scuola è importante dare valore ad ogni studente attraverso strategie mirate, tenendo conto nella valutazione dei risultati raggiunti e soprattutto dei processi di apprendimento.

    Una cultura inclusiva e dedita a strategie di apprendimento mirate, sono di particolare rilevanza se riferito a soggetti con bisogno educativo speciale, ovvero DSA e BES: viste lo loro difficoltà oggettive in merito a disturbi della lettura, scrittura, calcolo, sono richieste modalità di raccolta e valutazione mirate.

    Valentina Biafore

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2040458#/

  • Il riscatto della Calabria attraverso la riscoperta dei suoi borghi antichi

    x

    La bellezza salverà il mondo: celebre frase del grande Fëdor Dostoevskij, che  ci ricorda quanto sia importante preservarla e valorizzarla, la bellezza. Pensiamo per esempio alla Calabria, una terra da amare che nel corso degli anni ha faticato non poco per trovare la propria  rivalsa, con i suoi tesori nascosti. E così, eccolo, il riscatto della bella Calabria con i suoi vari paesi dell’Alto Tirreno Cosentino e non solo, e le salite scoscese dove potersi inerpicare e viaggiare nel passato. Una terra che unisce diverse culture: l’influenza normanna, quella francese, quella spagnola, solo per citarne alcune. Testimoni di questa storia i tanti piccoli paesini che offrono incantevoli affacci sul mare, dal borgo di Fiumefreddo inserito dal novembre 2005 nel prestigioso club dei 100 Borghi più belli d’Italia a Scalea, antico rione medievale. E, all’orizzonte, un mare sconfinato che accarezza spiagge splendenti nella loro bellezza, come quella con lo scoglio di S. Giovanni Cirella.

    Maria Simona Gabriele

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2040458#/

  • Richard Gere super ospite al Magna Graecia Film Festival

    Un fascino senza tempo che sembra non impallidire mai. Ed un talento universalmente riconosciuto nel corso di quasi cinquant’anni di lavoro che anche con questo Premio trova conferma.

    Stiamo parlando di Richard Gere, super ospite d’onore della XIX edizione del Magna Graecia Film Festival – il Festival cinematografico ideato da Gianvito Casadonte e che si è svolto presso il porto di Catanzaro Lido dal 31 luglio al 7 agosto – e premiato nella sera del 5 agosto scorso.

    Più di cinquanta film all’attivo – la maggior parte dei quali successi di incassi, da Pretty Woman (1990) a Ufficiale Gentiluomo (1982), da American Gigolò (1980) al dolcissimo Hachiko Il tuo migliore amico (2009), da Il primo cavaliere (1995) a Se scappi ti sposo (1999), da Autumn in New York (2000) a Chicago (2002), da Unfaithful L’amore infedele (2002) a Shall we dance? (2004), giusto per citarne solo alcuni –  oltre a lavori in teatro e in televisione, il grande attore americano, nato a Filadelfia il 31 agosto 1949, è giunto in Calabria nella mattina del 5 agosto ed è stato accolto alla Cittadella Regionale dalla Vice Presidente Giusi Princi, l’assessore al Turismo Orsomarso ed il Presidente Occhiuto in collegamento on line.

    Vittoria Caiazza

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2040458#/

  • Di carne, dei e macchine. Conversazione con Andrea Leonessa

    Di carne, dei e macchine. Conversazione con Andrea Leonessa

    Andrea Leonessa (Saluzzo, 1989), poeta e videoartista, è autore di tre raccolte di poesia (Postumi dell’organizzazione, Eauthanatoproxy e Autosacramental) e diversi cortometraggi sperimentali (ultimi dei quali Virtual Properties of the Sun, Il Labirinto e The Third Animal Image of God). In passato ha collaborato con svariati progetti di musica harsh-noise, sviluppando anche una performance dal titolo Essere santi è perdere il controller. Collabora come videoartista con diversi artisti e collettivi, tra i quali Criptabasement. È inoltre autore di diversi articoli, per le riviste Deeplay e Ludica, di studi sul videogioco. Collabora, come montatore video, a Glitch, un progetto di analisi e critica videoludica. Attualmente lavora come videomaker presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo; è inoltre al lavoro sulla sua quarta raccolta di poesie, Destino Bioma del cosmo. Nel 2021 The Third Animal Image of God è finalista presso il North Film Festival di Stoccolma.

    “L’arte è, per me, l’atto fondativo di una dimensione immaginifica, di un immaginario organico. Utilizzo questo termine con una doppia valenza. Similmente a certo Cronenberg, del quale comunque non sono un grandissimo appassionato, il mio immaginario si fonda proprio attorno al concetto di carne e a quello del digitale, inteso come dimensione informatica e deterministica. Sono sempre stato affascinato dalla body art e, anche, dal body horror, tanto da immaginare ibridazioni non solo fra le forme organiche e quelle inorganiche ma anche fra concetti e organi, superando la relazione dicotomica fra concretezza e astrazione”.

    Fabio Cassano

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2040458#

  • Ma Giorgia Meloni non deve giustificare nulla

    Secondo me ha torto Ezio Mauro quando, su Repubblica del 12 agosto scorso, scrive che Giorgia Meloni non ha ancora fatto i conti con l’eredità fascista del suo partito. Penso che dopo l’era Fini questo discorso dovrebbe essere definitivamente archiviato. FdI, che è l’ultima evoluzione (involuzione) del MSI, ha già risciacquato i propri panni – una volta per sempre – all’epoca in cui si chiamava Alleanza Nazionale, proprio grazie all’intelligente e rivoluzionaria proposta del delfino di Almirante di tornare a meditare sull’essenza del fascismo. Non importa che il partito abbia ancora nostalgie littoriali, ciò che conta è che ne abbia anche una coscienza critica. Ed è evidente che per fare ammenda del proprio passato ci si debba sempre rifare allo schema finiano, perché la riflessione razionale sulle proprie origini in casa post-fascista l’ha inventata Fini. E davvero non c’è  nulla da aggiungere a quello schema, cosa che Mauro non riesce ad accettare.

    Gianluca Vivacqua

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2040458#/

  • L’alba della XIX legislatura

    Caduto il governo Draghi e indette da Mattarella le elezioni anticipate, è partita la campagna elettorale e quindi la corsa per le qualifiche dei vari partiti in vista del Gran Premio delle Urne del 25 settembre. Esploriamo gli schieramenti.

    Rinunciare al proprio protagonismo? Alla Calenda greca!

    Se Renzi, come è stato detto varie volte, è il figlio che Berlusconi avrebbe voluto avere, probabilmente Calenda è il fratello che a Renzi sarebbe piaciuto. Ai tempi del suo primo gabinetto fu Renzi a consacrare definitivamente Calenda come uomo di governo prima confermandolo nell’incarico di viceministro dello sviluppo economico (incarico a  cui l’aveva chiamato Letta) con una fondamentale aggiunta, la delega al commercio estero, e poi riservandogli la guida di quello stesso ministero. In mezzo, un’esperienza che il premier fiorentino gli cucì su misura sfidando parecchi protocolli: rappresentante permanente dell’Italia presso l’Ue, anticamera del suo mandato come europarlamentare. Da ministro dello Sviluppo economico Calenda rimase anche nel governo che succedette a quello di Renzi, guidato da Gentiloni.

    Uomo vocazionalmente senza partiti e fuori dai partiti, Calenda nel 2018 si accosta a un Pd ancora sostanzialmente renziano. Salvo poi uscirne, qualche tempo dopo lo stesso ex premier, per i medesimi motivi di quest’’ultimo: l’avvicinamento politico del partito al M5S. E approdare alla stessa soluzione: fondare un proprio partito, al centro. Ora Italia Viva, il movimento di Renzi, e Azione (senza ciak), quello di Calenda, si ritrovano nello stesso schieramento elettorale, a sostenere un ritorno di Draghi alla guida dell’esecutivo.

    A essi si affianca in questa intenzione, e sempre al centro, la truppa dei seguaci di Di Maio, Insieme per il Futuro.

    Appare strano però come questo centro dei draghiani sia anche il centro dei protagonisti, di coloro cioè che si sono resi artefici di scissioni e di fuoriuscite eccellenti dai loro partiti per crearsi i propri partiti, e averne la proprietà incontrastata. Renzi, Calenda, Di Maio: tutti aspiranti premier che, però, giurano di voler reinsediare il re che ha appena abdicato.

    5 Stelle declassato

    Ma al centro c’è anche il Movimento 5 Stelle,  e con un orientamento del tutto opposto, cioè anti-draghiano. Il fragile vascelletto nelle mani di Conte non è più l’agguerrito drakar del 2013, che montava come rostro un apriscatole per il Parlamento: e rischia seriamente di non reggere ai marosi delle urne. In fondo il M5S ha avuto l’Italia in mano per ben due legislature, e ora la ruota ha ripreso a girare.

    Gianluca Vivacqua

    Leggi di più al link https://madmagz.com/magazine/2040458#/

  • Lettura e infanzia: un’esperienza linguistica importante

    “Il tempo dedicato alla lettura è prezioso: se ai bambini si fa sperimentare la bellezza, se si fa loro toccare con mano la meraviglia e lo stupore, saranno poi attenti a riconoscerla nel mondo, sapranno cogliere la bellezza delle piccole e grandi cose, della natura dell’arte o dell’intelletto. (Capetti, 2018)”

    Alzi la mano chi ricorda quando, una volta messi a letto e coperti fino al naso, mamma o papà iniziavano a leggere una storia. Ebbene, sicuramente possiamo affermare senza ombra di dubbio che le letture ascoltate nell’infanzia hanno un potere educativo elevato. Ogni libro letto regala profondità e nuovi orizzonti al bambino, consegnandogli una nuova visione del mondo. Attraverso la lettura i bambini, sin dai primi attimi di vita, sperimentano protezione e sicurezza e soprattutto getta le basi per una competenza linguistica di livello. Inoltre, la lettura dall’infanzie rafforza i legami, soprattutto se diventa un vero e proprio rituale: attraverso le storie lette dall’adulto, l’infante entra nel suo mondo, dove esplora le proprie emozioni e rassicurato dal contest familiare.

    La lettura e la competenza linguistica

    Tutto questo non sono solo parole, ma anche le ricerche scientifiche confermano l’importanza della lettura e soprattutto la correlazione tra proprietà lessicale e quantità di parole conosciute dai bambini ai quali sono stati letti molti libri. Secondo uno studio presso la Ohio State University, i bambini piccoli a cui i genitori leggono cinque libri al giorno arrivano alla scuola dell’infanzia dopo aver sentito circa 1,4 milioni di parole in più rispetto a bambini a cui non è stato mai letto un libro. Un solo libro può aiutare: i bambini che leggono un solo libro al giorno sentiranno circa 290.000 parole in più entro i 5 anni rispetto a quelli che non leggono regolarmente libri con un genitore. Ascoltare più vocaboli darà al bambino una predisposizione maggiore a riconoscere le parole stampare e quindi sarà più probabile che sviluppino le abilità di letto-scrittura con maggiore semplicità.

    Il lessico usato e le capacità extra-testuali sono al cardine della ricerca: nella lettura di un libro ci sono sicuramente parole più complesse rispetto alle normali conversazioni e inoltre leggendo con il proprio figlio capiterà di confrontarsi sulle situazioni appena lette, rafforzando così le nuove parole del vocabolario.

    Valentina Biafore

    Leggi di più al link: https://madmagz.com/magazine/2040458#/